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03 lug 2018

Tracciabilità delle retribuzioni dal 1°luglio 2018

Dal 1° luglio 2018 scatta l’obbligo di pagamento delle retribuzioni esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con le modalità appositamente individuate dal Legislatore.

Lo scopo immediato della norma è quello di tracciare i pagamenti di stipendi ed anticipazioni

Nel caso di utilizzo di mezzi diversi da quali espressamente previsti per il pagamento, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 a € 5.000.

Inoltre con l'entrata in vigore della norma, la firma apposta sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

Rientrano nell'ambito di applicazione della nuova normativa i seguenti rapporti di lavoro:

- rapporti di lavoro subordinato;

- collaborazioni coordinate e continuative;

- contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci ai sensi della Legge n. 142/2001.

Sono esclusi dal predetto obbligo i rapporti di lavoro domestico, quelli instaurati con le pubbliche amministrazioni nonché i compensi derivanti da borse di studio, tirocini, rapporti autonomi di natura occasionale.

I datori di lavoro o i committenti dovranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con una delle seguenti modalità:

- bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

- strumenti di pagamento elettronico;

- pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

- emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato.

Considerato che il Legislatore fa riferimento alla busta paga, tutti gli elementi che compongono la retribuzione devono essere annotati sul cedolino, riportando l’esatto importo erogato per lo stesso periodo di tempo.