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05 mar 2018

Esonero contributivo per giovani sino ai 35 anni

La Legge di Bilancio 2018 ha previsto un nuovo esonero per 36 mesi, pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile, per le nuove assunzioni di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, effettuate dal 1° gennaio 2018, per i giovani che non abbiano compiuto i 30 anni.

Con circolare n. 40 del 2 marzo 2018, l’INPS ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo, soffermandosi su:

Natura dell’esonero contributivo;

Datori di lavoro beneficiari dell’esonero contributivo;

Rapporti di lavoro incentivati;

Condizioni per il diritto all’esonero contributivo e casi particolari;

Compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione;

Assetto e misura dell’incentivo; funzionalità volte ad agevolare l’accertamento dei requisiti in capo al lavoratore;

Modalità di controllo dei requisiti legittimanti;

Datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens.

Modalità di esposizione dei dati relativi all’esonero;

Datori di lavoro agricoli. Compilazione della dichiarazione contributiva Dmag.

La circolare precisa che, per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018, è possibile fruire del beneficio in questione anche per i lavoratori che non abbiano ancora compiuto i trentacinque anni di età (da intendersi come 34 anni e 364 giorni), a condizione che i medesimi non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.

La riduzione opera per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione del lavoratore ed è esclusa per i rapporti di apprendistato ed i contratti di lavoro domestico.

L’agevolazione può essere riconosciuta nelle ipotesi di mantenimento in servizio, decorrente dal 1° gennaio 2018, del lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che il lavoratore, al momento del mantenimento in servizio, non abbia compiuto il trentesimo anno di età.

In tal caso, il beneficio trova applicazione per un periodo massimo di dodici mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3.000 euro.

L’esonero è, inoltre, elevato nella misura del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per trentasei mesi a partire dalla data di assunzione e sempre nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile, nelle ipotesi in cui le assunzioni a tempo indeterminato riguardino giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

 

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